Lake Como Design Festival 2025
Lake Como Design Festival è un appuntamento annuale a tema, un momento di esposizione, riflessione e ricerca che si sviluppa attraverso una serie di eventi nel centro storico della città di Como e intorno al suo lago: mostre, talk ed eventi all’interno di luoghi storici, inediti o dimenticati del territorio comasco e della città.
La settima edizione del Lake Como Design Festival si è tenuta dal 14 al 21 settembre e ha esplorato il tema Fragments: la frammentazione intesa come occasione di rinascita; la frammentazione, naturale o volontaria, come un atto rigenerativo, accolta come occasione di ricostruzione e riconnessione, memoria e ritrovamento.
Il programma dell’edizione 2025 ha compreso la mostra Frammenti di Memoria, ospitata da Villa del Grumello, la Contemporary Design Selection curata da Giovanna Massoni, la mostra Aldo Rossi. Architettura per frammenti curata da Chiara Spangaro, l’apertura dell’ Archivio Design Ico Parisi, L’esposizione Alvaro Molteni. Sketches, l’apertura dell’asilo Sant’Elia e altre esposizioni diffuse in diversi luoghi della città. Le mostre sono state accompagnate, come in ogni edizione, da una serie di visite guidate promosse dall’associazione Wonderlake alla scoperta di Como razionalista.
La Contemporary Design Selection di quest’anno è una indagine collettiva sul potere evocativo del frammento. L’open call 2025 ha invitato designer, artigianə, architettə e artistə ad esplorare tre prospettive progettuali: la fragilità, l’atto rigenerativo e Infine, la memoria.
Frammenti di Memoria è la mostra collettiva ospitata alla Villa del Grumello nell’ambito del Lake Como Design Festival 2025. In dialogo con il tema di questa edizione, Fragments, la mostra propone una riflessione sul frammento come traccia viva, come elemento che racchiude storie, visioni e ricordi. I lavori esposti offrono al visitatore un percorso attraverso materiali, forme e linguaggi che interrogano la memoria e ne riscoprono i significati.
Aldo Rossi. Architettura per frammenti, a cura di Chiara Spangaro e in collaborazione con la
Fondazione Aldo Rossi, presenta una lettura del frammento nel lavoro teorico e architettonico di Aldo Rossi (Milano, 1931 -1997), tema che attraversa la sua pratica dagli anni Sessanta in avanti. La mostra, allestita all’interno della ex chiesa di San Pietro in Atrio, prende il titolo da uno scritto di Aldo Rossi conservato negli Archivi MAXXI Architettura: Frammenti. Un’architettura per frammenti ovvero un’architettura del possibile.